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Rata nece biti (non ci sarà la guerra)

Il Marcarolo Film Festival 2009 si è concluso con un ospite d’eccezione: il regista Daniele Gaglianone che ha presentato il suo film documentario Rata nece biti (non ci sarà la guerra), un viaggio in Bosnia Erzegovina che ha vinto il David di Donatello 2009 come miglior documentario di lungometraggio.
Il Festival ha omaggiato il regista torinese con la proiezioni di due suoi lungometraggi di finzione presentati a importanti festival internazionali: Nemmeno il destino (Presentato alla 61° Mostra del Cinema di Venezia), che racconta la storia di tre adolescenti di una periferia in decadenza e del loro tentativo di sfuggire al proprio destino, e I nostri anni (Selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes nel 2001), un film sperimentale ed evocativo sulla memoria della Resistenza.

Rata nece biti (non ci sarà la guerra)
Sinossi: La vita a Srebrenica, dove il tempo sembra essersi fermato ai giorni del massacro. Il villaggio di Suceska, tra il gregge del guardaboschi Mohamed e i sentieri di guerra. La Drina, il fiume di Aziz, ex combattente bosniaco scampato all’eccidio. Tuzla, dove all’International Commission of Missing Persons si conservano i resti esumati dalle fosse comuni, si ricompongono, si lavora per dare ai morti un nome e restituirli alla memoria delle famiglie.
Sarajevo, in cui Zoran cammina sognando la città scomparsa insieme alla sua infanzia…e Lukavica, Sarajevo “serba”, dove ancora ribolle il nazionalismo.
Altre storie, n Bosnia, nella distanza da un tempo, quello della guerra, che si ostina a segnare i giorni, le parole, i volti di chi, nonostante tutto, vive.

 

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