Biodiversità in Appennino: Bilancio 2025 e Prospettive Future del Centro di Referenza “Erpetofauna”
Il Centro di Referenza “Erpetofauna”, istituito dalla Regione Piemonte nel 2016 e gestito dall’Ente di Gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese (APAP) in collaborazione con l’Ente del Po Piemontese, ha confermato nel corso del 2025 il suo ruolo cruciale nella tutela della biodiversità.
Le attività svolte durante l’anno spaziano dal monitoraggio scientifico sul campo alla partecipazione a progetti di respiro internazionale, come il LIFE NatConnect2030, volto al rafforzamento della Rete Ecologica Regionale.
Le attività di ricerca si sono concentrate principalmente nel Parco Naturale delle Capanne di Marcarolo sulle popolazioni e sui siti riproduttivi di Salamandrina perspicillata con i seguenti risultati di rilievo:
- Individuazione di una nuova stazione riproduttiva della Salamandrina perspicillata tra il Rio Moncalero e il Rio della Ciasa. Le aree riproduttive note salgono complessivamente a 9.
- Rilevazione un’ottima naturalità nei sottobacini esplorati, con popolamenti ittici autoctoni di pregio (Barbus caninus nel Rio Roverno).
- Conferma dell’eradicazione della Trota iridea nel Rio Moncalero tramite interventi diretti con elettropesca. Permane tuttavia la pressione della Rana dei Balcani (Pelophylax cf. kurtmuelleri) nel Rio Argion/Rio della Ciasa.
- Segnalati esemplari neotenici di Tritone appenninico presso la Galleria Astore e larve di Salamandra pezzata con fenotipo a macchie rosse presso il Rio del Mulino; la Salamandra pezzata è stata osservata esclusivamente in siti privi di salmonidi.

L’attività di sensibilizzazione che il Centro ha promosso sulla conoscenza dell’Erpetofauna, rivolta a un ampio pubblico, è stata condotta attraverso la pubblicazione di articoli divulgativi sul sito ufficiale dell’Ente APAP. L’iniziativa ha mirato a informare i lettori sulle azioni di tutela intraprese dai diversi attori territoriali a favore di rettili e anfibi, promuovendo al contempo la conoscenza di questi taxa, la cui rilevanza naturalistica risulta spesso sottovalutata.
Inoltre, nell’ambito delle iniziative HERPETON, il personale dell’Ente in collaborazione con il team del Dr. Bovero, hanno tenuto una lezione specialistica agli studenti del liceo dell’Istituto Santa Caterina Madri Pie di Ovada, sull’importanza biogeografica dell’Appennino occidentale come area di incontro tra Erpetofauna di origine iberica e orientale.
Per il 2026 l’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese, in qualità di Centro di Referenza “Erpetofauna”, si pone l’obiettivo di proseguire le indagini annuali sull’erpetofauna, con unfocus specifico sull’approfondimento della distribuzione della Salamandrina perspicillata in aree del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo non ancora esplorate; di attuare degli interventi di rimozione delle specie esotiche invasive per la salvaguardia dell’ittiofauna, finalizzati al raggiungimento degli Obiettivi di Conservazione sito-specifici e al ripristino dell’equilibrio ecologico e di programmare e predisporre eventi scientifico-divulgativi volti alla condivisione dei risultati ottenuti e alla sensibilizzazione ambientale.
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