Appennino News,  Attività Ecomuseo Cascina Moglioni,  Ecomuseo Cascina Moglioni

Amricordu

La carezza della memoria

Un libro di Mario Traverso

Nel 2019 veniva proiettato, presso il teatro civico di Gavi, “Attraverso il Neirone”, un documentario realizzato da Attraverso Festival in collaborazione con l’Ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino piemontese. A raccontare le peculiarità di quest’area di grande prestigio naturalistico e culturale, oggi Riserva Naturale, Mario Traverso, memoria storica di Gavi, comune dove egli è nato nel 1931 e ha vissuto, lavorando nella bottega da barbiere ereditata dal padre. Il “sopravvissuto della valle del Neirone”, così si era definito durante le riprese, a distanza di sei anni, torna sul tema, con un’antologia di ricordi personali sulla comunità gaviese di cui resta parte attiva. Tra le pagine del libro “Amricordu” emerge una ricca galleria di persone, luoghi, aneddoti, accompagnata da una raccolta fotografica altrettanto significativa.

La campana del convento francescano “Nostra Signora delle Grazie” di Gavi, che con i suoi rintocchi scandiva le giornate dei gaviesi, i contadini che dalle cascine arrivavano in paese con i loro buoi per liberare le vie dalla neve, il dialetto parlato dai suoi clienti sono solo alcuni degli episodi presentati con l’immediatezza e la vivacità che da sempre contraddistinguono i racconti di Mario Traverso.

Insieme ad essi, assume un ruolo centrale la natura: il paesaggio del Neirone, caratterizzato da piccoli fazzoletti coltivati, orti e vigneti, che si spingevano allora fino al Forte di Gavi e il fiume Lemme. Quest’ultimo, con le sue acque limpide e i suoi laghi era “una palestra di vita” in cui pescare, fare il bagno, sfidare gli amici in tuffi vertiginosi; l’inquinamento del torrente per Mario Traverso coincide, non a caso, con la fine della civiltà contadina che – a suo avviso – si colloca a partire dagli anni ’50 del secolo scorso. 

Se devo partire con un ricordo, che poi si trascinerà dietro tutti gli altri, allora voglio iniziare con il Lemme dell’infanzia e della giovinezza, le sue acque pulite e accoglienti che ci hanno insegnato la grandezza e la semplicità della vita naturale. Ancora meglio: scelgo come ricordo principe le camminate a piedi nudi per i sentieri del Neirone. Eravamo amici, liberi, davvero, con una libertà incredibile e senza limiti“.

Amricordu, Mario Traverso

Con questo scritto l’autore ha sentito l’imperativo morale di affidare  i suoi ricordi a chi li vorrà conoscere e custodire, come tanti anni prima avevano fatto altri anziani del paese. E se il mondo di cui egli ci parla è inesorabilmente finito, a noi restano comunque le meravigliose storie di coloro che con grande generosità hanno condiviso una parte della loro vita.

“Prima di raccontare ho ascoltato molto, anzi posso dire che racconto perché ho ascoltato gli altri, con passione ed entusiasmo, memorie non mie da mandare comunque avanti”.

Amricordu, Mario Traverso

Per approfondimenti: