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Giornata Europea dei Parchi: l’Ente APAP all’incontro “In un battito d’ali” con il progetto sul Biancone

Sabato 30 maggio, in occasione della Giornata dei Parchi, l’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese ha partecipato all’incontro sui progetti di tutela dell’avifauna dei parchi piemontesi “In un battito d’ali”. La giornata, organizzata dalla Città Metropolitana di Torino e tenutasi presso il Parco naturale del Lago di Candia, ha visto l’Ente APAP in prima linea nella presentazione dei progetti: A rappresentare l’Appennino Piemontese infatti, è stata la dott.ssa Serena Gnappa, tesista del Dipartimento Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino, che ha presentato la relazione specialistica “L’impegno del parco per i rapaci: progetto Migrans e radiotracking dei bianconi“.

Il focus dell’intervento si è concentrato interamente sulla ricerca scientifica avanzata condotta sul Biancone (Circaetus gallicus), un maestoso rapace migratore protetto a livello europeo e studiato nel Parco delle Capanne di Marcarolo fin dagli anni ’90. La vera svolta metodologica della ricerca risiede nell’uso della tecnologia satellitare: i giovani rapaci vengono equipaggiati con trasmettitori GPS-GSM di ultima generazione da appena 20 grammi, alimentati a pannelli solari e installati tramite un’imbragatura dorsale backpack che rispetta i massimi standard internazionali di benessere animale.

L’analisi scientifica dei tracciati di volo e dei dati spaziali permette di mappare con precisione millimetrica l’uso dell’habitat, analizzare le rotte migratorie verso l’Africa subsahariana e, soprattutto, individuare i fattori di rischio e i luoghi potenzialmente pericolosi per la conservazione della specie.

Sviluppato in stretta collaborazione con il DBIOS dell’Università di Torino e la società Il Piviere Srl, il progetto scientifico unisce il lavoro sul campo del Professore Enrico Caprio e delle tesiste Francesca Pischedda e Serena Gnappa all’esperienza del personale tecnico dell’Ente (la Guardiaparco dott.ssa Mara Calvini e il F.T dott.sssa Tecnico Iolanda Russo) insieme agli esperti Massimo Campora e Renato Cottalasso, impegnati nel monitoraggio di sette coppie nidificanti per produrre modelli di gestione basati su rigorosi dati ecologici.

Progetti come questo, possono essere realizzati grazie al sostegno del 5×1000. Una scelta individuale che ha un impatto concreto sul territorio. La destinazione del 5×1000 può essere espressa firmando nel riquadro per il finanziamento della ricerca scientifica nei modelli della dichiarazione dei redditi (730 o Persone Fisiche).

Per destinare il proprio 5×1000 dell’IRPEF alle Aree Protette dell’Appennino Piemontese è necessario scrivere il codice fiscale dell’ente di gestione 01550320061 e porre la propria firma nel riquadro “FINANZIAMENTO DELLA RICERCA SCIENTIFICA E DELLA UNIVERSITÀ”.

ATTENZIONE: per la donazione del proprio 5×1000 alle Aree Protette dell’Appennino Piemontese NON UTILIZZARE utilizzare la casella “SOSTEGNO DEGLI ENTI GESTORI DELLE AREE PROTETTE” perché esclusivamente destinata ai Parchi Nazionali.