L’ente APAP A BORGHETTO BORBERA PER L’APPENNINO BIKE TOUR FESTIVAL
C’è un filo invisibile che unisce 3.100 chilometri di crinali, valli e borghi custodi di storie antiche: è l’Appennino Bike Tour. Sabato 20 giugno 2026, il territorio della Val Borbera ha ospitato una delle tappe dell’Appennino Bike Tour Festival, l’evento itinerante nazionale dedicato alla valorizzazione e allo sviluppo della Ciclovia dell’Appennino.
L’iniziativa, sostenuta dall’Ente di Gestione delle Aree protette dell’Appennino piemontese, ha richiamato amministratori, tecnici e appassionati per riflettere su un futuro dove sport, escursionismo a basso impatto e rinascita delle aree interne camminano di pari passo.
Un impegno che segue le direttive del Piano Nazionale di Sviluppo Sostenibile dell’Appennino promosso da Vivi Appennino.
Durante la giornata, lo stand dell’Ente ha offerto uno sguardo sul territorio: dalle mappe e le guide del Cammino Piemonte Sud ai depliant sulla sentieristica, fino alle brochure dedicate alla gestione sostenibile dei boschi e alla filiera del legno regionale.

Il percorso dell’Appennino Bike Tour costituisce un’infrastruttura nazionale: un corridoio suddiviso in 43 tappe che uniscono la dorsale appenninica attraverso 14 Regioni, ben 58 Aree protette e 298 Comuni.
L’itinerario, oggi chiaramente riconoscibile grazie alla posa di 1.584 segnali e pannelli, guida i ciclisti lungo strade secondarie immerse nel silenzio, vere e proprie “ciclabili naturali” che rivelano borghi e valli. Per supportare i viaggiatori, parallelamente, è in fase di completamento una rete di stazioni per la ricarica delle e-bike, tutte geolocalizzate per una pianificazione impeccabile. Il territorio si sta popolando di “Operatori Bike Friendly”, pronti ad accogliere un turismo consapevole quindi l’integrazione dei flussi all’interno dei siti di pregio naturalistico, legati alla Rete Natura 2000, rappresenta una delle sfide per le aree protette, impegnate a coniugare la fruizione turistica con la conservazione degli habitat e della biodiversità.
Nel tardo pomeriggio, alle ore 17.00, i partecipanti sono saliti in sella verso Persi, le cui origini storiche risalgono all’epoca romana, quando il sito fungeva da probabile avamposto per la vicina città di Libarna. Presso la frazione è stata effettuata una sosta con la degustazione del Salame Greco Dolce, prima Denominazione Comunale (De.Co.) di Borghetto di Borbera.
La preparazione di questo tipico rotolo soffice a base di fecola, Marsala all’uovo, cioccolato o marmellata — lungo tradizionalmente quasi mezzo metro — è regolata da un disciplinare.
La sessione serale, dalle ore 19.30, ha visto lo svolgimento del Forum Regionale sullo Sviluppo Sostenibile dell’Appennino. Al centro del dibattito, l’importanza di fare rete per tutelare e, al contempo favorire, la nascita di nuovi servizi e sviluppi capaci di trattenere le nuove generazioni sul territorio.
Nel convegno il punto di vista dell’Ente di Gestione delle Aree protette dell’Appennino piemontese è stato espresso dal Presidente Paolo Caviglia .
Le istanze e le proposte raccolte nel corso del tavolo tematico piemontese verranno presentate a Roma, presso la Camera dei Deputati, in occasione del “II Congresso Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile dell’Appennino”.
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