L’Ente APAP in un progetto DBIOS per le linee guida di lupi radiocollarati
Foto di Walter Bagnasco – Guardia Ecologica Volontaria della Provincia di Alessandria e volontario del Network di Monitoraggio della Specie
L’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese ha avviato una collaborazione con Il Dipartimento di Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’ Università degli Studi di Torino (DBIOS) per effettuare attività di monitoraggio di un lupo radiocollarato con GPS nell’ambito del progetto LIFE Wild Wolf, progetto finanziato dalla programmazione europea LIFE, il quale pone come obiettivo una conservazione equilibrata a lungo termine della specie, attraverso una gestione delle situazioni potenzialmente critiche che si verificano in ambienti antropizzati di tutta Europa, con il quale l’Ente aveva già in precedenza sottoscritto una forma di supporto alla collaborazione.
La collaborazione richiesta all’Ente prevede nello specifico l’impiego di proprio personale specializzato in sopralluoghi coordinati con gli enti territoriali competenti, al fine di studiare i punti di localizzazione utilizzati da un lupo radiocollarato. L’animale, un giovane lupo, di circa 2/3 anni, recuperato a seguito di un incidente stradale in provincia di Alessandria, dopo aver ricevuto cure veterinarie dal Centro Animali Non Convenzionali dell’Ospedale Veterinario di Grugliasco, è stato rilasciato con radiocollare dalla Provincia di Alessandria in collaborazione con l’EGAP Alpi Marittime e UNITO-DBIOS. Lo strumento, posizionato dai tecnici di DBIOS registra la posizione dell’animale a intervalli regolari, al fine di ottenere cluster di localizzazione. L’analisi dei cluster è una tecnica spaziale e statistica utilizzata in ecologia per identificare i siti in cui un animale si ferma a lungo, consentendo di dedurre gli eventi di riposo e di alimentazione dell’animale. Durante i sopralluoghi viene verificata la presenza di segni della specie (fatte, tracce e predazioni) e vengono raccolte informazioni ambientali.
Le informazioni raccolte potranno fornire utili indicazioni per la gestione della specie sul territorio e rappresentare un importante supporto tecnico-scientifico anche per le attività del Centro Grandi Carnivori, del quale EGAP Appennino Piemontese è Ente associato.
Si tratta ovviamente di attività sperimentali effettuate da esperti, rese possibili grazie all’autorizzazione ISPRA.
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