L’Appennino piemontese protagonista a Terra Madre 2026 con buone pratiche per la biodiversità in viticoltura di pregio
Bosio, 25 settembre – L’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese (APAP) ha partecipato a Terra Madre Salone del Gusto 2026, la manifestazione internazionale dedicata al cibo, in corso a Torino dal 24 al 27 settembre.
Giovedì 24, nello Spazio Foreste, Montagna e Biodiversità allestito presso lo stand della Regione Piemonte in Piazzetta Reale, si è tenuto l’incontro “Buono, pulito e protetto. L’agrobiodiversità delle Aree protette piemontesi sulla tavola” che ha riunito, grazie alla presenza dei Settori Biodiversità Aree Naturali e Foreste della Regione, le Aree protette delle Alpi Marittime, dell’Appennino Piemontese e delle Alpi Cozie insieme al Parco fluviale Gesso e Stura. Attraverso una selezione di prodotti enogastronomici, l’incontro ha raccontato un percorso di qualità che lega la tutela della biodiversità all’agroambiente, per la valorizzazione dei territori piemontesi.
L’appuntamento – strutturato come un corso di formazione professionale riservato ai giornalisti (valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi) – è stato organizzato in collaborazione con Piemonte Parchi.
In questo contesto, le Aree Protette dell’Appennino Piemontese e Arpa Piemonte sono state protagoniste di un importante momento di approfondimento, introdotto dagli interventi di Gabriele Panizza (Funzionario Tecnico APAP) e di Enrico Rivella (biologo, naturalista ed esperto di biodiversità e valutazioni ambientali di ARPA Piemonte). I relatori hanno illustrato l’iniziativa intrapresa insieme ai produttori locali per tutelare e incrementare la biodiversità tra i filari di Timorasso di Costa Merlassino, nel comune di Cantalupo Ligure all’interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC). A testimonianza concreta del legame tra tutela ambientale e qualità enologica è intervenuto uno degli esponenti del Consorzio Tutela Vini Colli Tortonesi, l’ente che tutela e valorizza il Timorasso e le produzioni enologiche del territorio, proponendo agli ospiti l’assaggio della sua etichetta di Timorasso 2022.
Un’occasione per ricordare quanto sia ricco il paniere agroalimentare dell’Appennino piemontese, un territorio che incrocia Alessandrino e Monferrato ovadese e che vanta alcune delle eccellenze più riconosciute del Piemonte:
- Robiola di Roccaverano DOP – l’unico formaggio caprino DOP italiano, prodotto tra Langa astigiana e Alta Val Bormida
- Gavi DOCG – il grande bianco del Cortese, cuore vitivinicolo del territorio
- Dolcetto di Ovada DOCG – rosso identitario dell’Ovadese, apprezzato per la sua attitudine all’invecchiamento
- Timorasso – vitigno autoctono dei Colli Tortonesi tornato protagonista dell’enologia piemontese, presente anche nella degustazione dei prodotti a marchio delle Aree protette
- Montebore – formaggio a “torre” tra Val Curone e Val Borbera, Presidio Slow Food
- Tartufo bianco dell’Ovadese – al centro della fiera Vi.Ta. Vino & Tartufi di Ovada
- Funghi porcini, castagne e miele, protagonisti della tradizione gastronomica autunnale dell’Appennino
Un patrimonio che l’Ente intende continuare a raccontare per rafforzare il legame tra tutela ambientale e valorizzazione delle produzioni del territorio.
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