Appennino News,  Ecomuseo Cascina Moglioni

La tradizionale festa di San Nicola – Un racconto di Silvia Oltracqua

Nell’ambito del progetto di ricerca “Archeologia del gusto”, finalizzato allo studio del cibo, del paesaggio e delle pratiche tradizionali, l’Ecomuseo di Cascina Moglioni ha realizzato un’intervista a Silvia Oltracqua, dedicata alle usanze e ai piatti tipici della festa patronale di San Nicola a Mornese. Per i mornesini, questa ricorrenza, ricca di tradizioni, resta ancora oggi – nonostante alcune trasformazioni – un appuntamento sentito e partecipato, un’occasione che coniuga pratiche religiose e momenti di convivialità.

In passato, la giornata del 10 settembre era scandita dalla messa, dal pranzo in famiglia, dalla processione lungo le vie di Mornese, dal ballo serale e dal concorso di bellezza a cui partecipavano le ragazze del paese. Il giorno successivo, invece, era dedicato alla fiera del bestiame, durante la quale venivano scelti i bovini più belli, ai banchetti e alle giostre.

Come per ogni festività, anche il menù era scelto con attenzione. Il pranzo si apriva con un antipasto di salame e un primo di gnocchetti in brodo di gallina. A seguire, gallina bollita e collo di gallina ripieno, accompagnati da un contorno di fagiolini. Per dolce, infine, la “focaccia dolce” da intingere nel moscato. A cena, invece, non poteva mancare la torta di riso.

Il racconto di Silvia Oltracqua, preciso, coinvolgente ed emozionante, restituisce al lettore l’immagine di un mondo lontano e, al contempo, familiare. Scatta la fotografia di un periodo, segnato dalle tragiche conseguenze della Seconda guerra mondiale, nel quale la civiltà contadina, con le sue regole, i suoi ritmi e i suoi campi coltivati, stava gradualmente lasciando spazio alle prime fabbriche, a un nuovo “benessere economico” e a una trasformazione dei costumi e del paesaggio. Un passato certamente remoto, ma che è ancora parte costitutiva della comunità e, per questo, può risultare efficace e affascinante strumento per interpretare il presente e progettare strategie sostenibili, a livello locale, per l’uomo e il pianeta.

Per leggere l’intervista a Silvia Oltracqua: clicca qui