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Voltaggio Storie

Venerdì 15 novembre ore 21.00 a Voltaggio prenderà avvio il calendario invernale di Palazzo Gazzolo con l’iniziativa “Storie e progetti per rilanciare l’Italia minore”.Il gestore, in collaborazione con l’Associazione Libera presidio di Novi Ligure e le Aree Protette dell’Appennino Piemontese, propone la prima interessante iniziativa in cui ci sarà la presentazione del libro “Ghost villages – Villaggi dimenticati” con l’autrice Debora Bergaglio e del “Cammino dei ribelli” illustrato dall’ideatore Giacomo D’Alessandro.

“Ghost Villages: Villaggi dimenticati” è il titolo dell’interessantissimo libro di Debora Bergaglio – autrice dei testi – e Vittorio Puggioni – autore delle foto. Gli autori, muniti di scarponi e zaino, si sono avventurati in un vero e proprio trekking alla scoperta di dieci villaggi del Nord Ovest, alcuni abbandonati e non recuperabili, altri semi abbandonati, altri ancora ritornati in vita. Hanno raccontato quindi il paesaggio, la natura, le escursioni, storie e leggende, l’architettura e le esperienze vissute in ogni singolo villaggio, partendo dal silenzio trasmesso che accoglie i visitatori e da quello che è stato recepito osservando e ascoltando colori, suoni, costruzioni e, infine, le storie raccontate dai testimoni di ieri e di oggi. Il libro contiene, anche, per ogni paese, le informazioni su come arrivarci e le escursioni segnalate dal CAI. In provincia di Alessandria i borghi descritti sono Avi, Reneuzzi e i villaggi di pietra, in Val Borbera, sull’Appennino Piemontese.

“Il Cammino dei ribelli”, ideato da Giacomo d’Alessandro, camminatore ed esploratore della Val Borbera, è un itinerario di “cammino sociale” di 130 chilometri, da percorrere in sette giorni, a piedi, nella natura selvaggia dell’Appennino delle “Quattro Province” tra Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia, per ascoltare storie sorprendenti e incontrare i testimoni di una ostinata rinascita contadina, sociale, spirituale. Prendendo in prestito la definizione che Giacomo D’Alessandro ne ha dato è “un cammino tra villaggi e natura selvaggia, incontrando i testimoni di una ostinata rinascita contadina, sociale e spirituale, sulle sponde del Borbera. Un’esperienza di turismo lento per rilanciare una terra spopolata e bellissima”
Il progetto è nato dalla sua tesi di laurea e dall’esperienza fatta in altre regioni, come il ‘cammino dei Birganti’ in Abruzzo, dove l’idea funziona. L’obiettivo è quello di aiutare e sostenere le realtà virtuose, le persone che, nonostante le difficoltà, hanno avviato attività o stanno scommettendo sul rilancio di questi territori.