Attività Ecomuseo Cascina Moglioni

ARTeNATURA

Nell’ambito della consolidata collaborazione tra l’Ente di gestione delle Aree protette dell’Appennino piemontese e l’Unitre di Mornese, recentemente formalizzata anche con la firma di un protocollo d’intesa, l’Ecomuseo di Cascina Moglioni ha proposto agli iscritti ai corsi una lezione sulla rappresentazione della natura in ambito artistico.

Una riflessione condivisa per evidenziare le relazioni che intercorrono tra uomo e ambiente – e in senso ancor più specifico – tra arte e natura, per tentare di dimostrare come la bellezza possa diventare uno strumento di interpretazione e di tutela anche in campo naturalistico.

Il legame arte-natura, evidente a livello etimologico (la parola “natura” richiama il concetto di “forza generatrice”, paragonabile, a sua volta, al gesto creativo dell’artista) non si limita a questo e neppure al principio di “mimesis”, di imitazione del reale, da cui l’arte probabilmente ebbe origine.

Le esperienze artistiche, già a partire dalla preistoria, al di là degli aspetti rituali e apotropaici, testimoniano la presenza di un’indagine estetica capace di cogliere e di trasmettere allo spettatore un ancestrale e profondo legame tra l’uomo e gli animali rappresentati, come accade per le pitture rupestri delle grotte di Chauvet, nel sud della Francia, realizzate 36000 anni fa.

Più in generale, attraverso la storia dell’arte possiamo analizzare qual è stato l’atteggiamento che le differenti civiltà via via hanno sviluppato nei confronti della natura e riscoprire il valore intrinseco della bellezza come strumento di coesione tra gli esseri viventi e gli ambienti in cui vivono.

Aldo Leopold, padre fondatore dell’ecologia moderna e ideatore del concetto di etica della terra, principio secondo cui, a suo avviso, si dovrebbe regolare una comunità biotica, una volta ha scritto: “una cosa è giusta quando tende a preservare l’integrità, la stabilità e la bellezza della comunità biotica, è ingiusta quando tende altrimenti”.