Appennino News,  Ecomuseo Cascina Moglioni

Ecomuseo di Cascina Moglioni

STAGIONE CULTURALE 2026

Iniziative del mese di marzo

All’Ecomuseo di Cascina Moglioni, la stagione culturale 2026 si aprirà con tre importanti appuntamenti: la partecipazione alle Giornate FAI di Primavera (21 e 22 marzo), organizzate dalla Delegazione FAI di Novi Ligure, e la presentazione della mappa di comunità “I piatti della tradizione”, nell’ambito della ricerca “Archeologia del gusto”.

Per conoscere i contenuti proposti durante le prossime Giornate FAI di Primavera vi invitiamo a seguire gli aggiornamenti sui canali ufficiali dove le innumerevoli e interessanti proposte, dedicate al nostro territorio, saranno rese note dal 9 marzo 2026.

Foto di Delegazione FAI di Novi Ligure

https://fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/

https://www.facebook.com/delegazionefainoviligure

https://www.instagram.com/delegazionefainoviligure/

La Delegazione FAI di Novi Ligure è un gruppo dinamico di volontari attivi che opera nel territorio del basso Piemonte, in sintonia con la missione e le linee strategiche del Fondo per l’Ambiente Italiano (https://fondoambiente.it/). Fa parte della rete territoriale FAI, composta da 132 Delegazioni, 110 Gruppi FAI e 93 Gruppi FAI Giovani, coordinati da 19 Direzioni Regionali.

La Delegazione novese conta 11 componenti che, durante gli eventi, sono affiancati da numerosi altri volontari che hanno scelto di dedicare il proprio tempo libero alla diffusione dei valori e delle attività della Fondazione. Rappresenta un punto di riferimento per gli iscritti FAI sul territorio e per tutte le realtà locali con cui si relaziona e collabora (istituzioni, aziende, associazioni) in occasione dei grandi eventi nazionali, come le Giornate FAI di Primavera e le Giornate FAI d’Autunno. Organizza anche altre attività ed eventi durante tutto l’anno (presentazione di libri, viaggi, iniziative culturali con le scuole e attività nella natura), con l’obiettivo di far conoscere la Fondazione e il patrimonio culturale e paesaggistico che caratterizza il territorio.

Attraverso due canali social dedicati (Instagram: delegazionefainoviligure – Facebook: Delegazione FAI Novi Ligure), aggiorna iscritti e pubblico sulle attività che promuove, realizza e sostiene.

(Approfondimento a cura della Delegazione FAI di Novi Ligure)


Mappa di comunità – Archeologia del Gusto
Foto di Elisa Arecco

La mappa di comunità dell’Ecomuseo di Cascina Moglioni, invece, verrà illustrata al pubblico il prossimo 27 marzo alle ore 21.00, presso la sede dell’Ente di Gestione delle Aree protette dell’Appennino piemontese a Bosio (via Umberto I n. 51, Salita Poggio). Sarà ospite speciale della serata l’Università delle Tre Età – APS, sede di Mornese con i suoi iscritti il cui contributo è stato fondamentale per la realizzazione di questa parte del progetto. Sarà un momento di restituzione, confronto e partecipazione attiva delle comunità locali che con grande generosità hanno partecipato alla ricerca.

“Archeologia del gusto”, da cui nasce la mappa di comunità “I piatti della tradizione”, è uno studio in continua evoluzione; incentrato sul cibo e sulle ricette locali, si pone l’obiettivo di indagare come, nel corso del tempo, le abitudini alimentari siano cambiate e il paesaggio, a sua volta, si sia trasformato. Il cibo, i piatti tipici infatti sono un efficace strumento per conoscere una civiltà, lo stile di vita dei suoi componenti e il contesto naturale in cui quelle popolazioni hanno vissuto; promuovono lo scambio culturale e hanno il grande potere di definire l’unicità di un luogo, ma anche di creare inaspettate relazioni tra mondi lontani, come il pane e l’acqua di cui ci parla Erri de Luca nel suo libro, Spizzichi e bocconi:  “In una città che visito per la prima volta assaggio l’acqua di una fontana pubblica e il pane di un forno. Ogni posto distilla la sua acqua e ha le sue notti per cuocere l’impasto”.

https://www.areeprotetteappenninopiemontese.it/2026/01/22/i-piatti-della-tradizione/

La mappa di comunità è uno strumento con cui gli abitanti di un determinato luogo hanno la possibilità di rappresentare il patrimonio, il paesaggio, i saperi in cui si riconoscono e che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. Evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro. Consiste in una rappresentazione cartografica o in un qualsiasi altro prodotto od elaborato in cui la comunità si può identificare.

Foto di Elisa Arecco

Viene in tal modo esplicitato un concetto “nuovo” di territorio, che non è solo il luogo in cui si vive e si lavora, ma che pure conserva la storia degli uomini che lo hanno abitato e trasformato in passato, i segni che lo hanno caratterizzato. Vi è la consapevolezza che il territorio, qualunque esso sia, contenga un patrimonio diffuso, ricco di dettagli e soprattutto di una fittissima rete di rapporti e interrelazioni tra i tanti elementi che lo contraddistinguono.

La mappa è un processo culturale, introdotto in Inghilterra all’inizio degli anni Ottanta e poi ampiamente sperimentato, tramite il quale una comunità disegna i contorni del proprio patrimonio; è più di un semplice inventario di beni materiali o immateriali, in quanto include un insieme di relazioni invisibili fra questi elementi. Deve essere costruita col concorso dei residenti e far emergere tali relazioni. Non si riduce quindi ad una “fotografia” del territorio ma comprende anche il “processo con cui lo si fotografa”.

Foto di Elisa Arecco

Predisporre una mappa di comunità significa avviare un percorso finalizzato ad ottenere un “archivio” permanente, e sempre aggiornabile, delle persone e dei luoghi di un territorio. Eviterà la perdita delle conoscenze puntuali dei luoghi, quelle che sono espressione di saggezze sedimentate raggiunte con il contributo di generazioni e generazioni. Un luogo include memorie, spesso collettive, azioni e relazioni, valori e fatti numerosi e complessi che a volte sono più vicini alla gente che non alla geografia, ai sentimenti che non all’estensione territoriale.

Definizione dal sito www.ecomusei.eu

Articolo scritto e redatto dal Gruppo di lavoro dell’Ecomuseo di Cascina Moglioni