Alla scoperta della Saga pedo, la “stregona dentellata”, nella Riserva Naturale del Neirone di Gavi – Sabato 31 maggio
Sabato 31 maggio alle 21.00 presso Sala Comunale di Gavi AL (Via Goffredo Mameli, 44) l’ente Aree protette dell’Appennino Piemontese propone una serata informativa dal titolo “LA STREGONA DENTELLATA (SAGA PEDO) IN APPENNINO PIEMONTESE”.
Una serata dedicata alla scoperta di Saga pedo, affascinante ortottero predatore e partenogenetico, oggi minacciato nei suoi ambienti naturali.
Raro insetto presente anche nel nostro Appennino Settentrionale, noto anche come “stregona dentellata”, S. pedo è inserita tra le specie protette dalla Direttiva Habitat.
Partendo da un progetto di monitoraggio sul campo, esploreremo l’ecologia della specie, i metodi di campionamento utilizzati per studiarla, l’importanza della citizen science e le strategie di conservazione necessarie per proteggerla. Tra modelli di distribuzione, paesaggi frammentati e sviluppo di mappe di connettività ecologica, rifletteremo anche sul ruolo dell’uomo nella tutela della biodiversità.
Un incontro aperto a tutti — appassionati di natura, studenti, curiosi — per parlare di scienza sul campo, di ricerca applicata e della bellezza nascosta nei piccoli grandi abitanti dei nostri ecosistemi.
L’iniziativa è organizzata, nell’ambito degli incontri promozionali del Cammino PiemonteSud per la Riserva Naturale del Neirone di Gavi, in collaborazione con l’Università di Pavia, World Biodiversity Association, Associazione naturalistica Piemontese, Gruppo di Ricerca Insetti Ortottoidei, nell’ambito della promozione del Cammino PiemonteSud.
Relatore sarà Emanuele Repetto dottore In Scienze Biologiche e Ricercatore Eurac Research a Bolzano.
La stregona dentellata (Saga pedo)
La Saga pedo detta la “stregona dentellata” è uno degli insetti più grandi d’Europa raggiungendo anche 12 cm da adulto.
Appartiene all’ordine degli ortotteri, lo stesso di grilli e cavallette.
È verde, molto mimetica, ha il corpo slanciato con antenne lunghe e filiformi, forti zampe anteriori e mediane su cui sono presenti delle spine che servono a catturare altri insetti di cui si nutre. Le zampe posteriori sono invece molto gracili e non consentono all’animale di compiere grossi salti.
Nella specie non sono noti maschi (o sono molto rari); può infatti riprodursi per partenogenesi per cui lo sviluppo dell’uovo avviene senza che questo sia stato fecondato. Le uova vengono deposte nel terreno alla fine dell’estate e rimangono in incubazione per diversi anni. Le ninfe poi nascono in primavera e crescono gradualmente subendo sei mute complete, fino a raggiungere le dimensioni dell’adulto durante l’estate.
Per Info e prenotazioni: Guardiaparco Daniela Roveda (cell 335.6961792; email daniela.roveda@areeprotetteappenninopiemontese.it)
GIORNATA MONDIALE DELLA TERRA - 22 APRILE
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