ANTICA FIERA DEL BESTIAME DI SANT’ISIDORO – domenica 26 luglio a Capanne di Marcarolo
Il Parco naturale delle Capanne di Marcarolo e l’Ecomuseo di Cascina Moglioni Vi invitano alla XIV edizione della ANTICA FIERA DEL BESTIAME DI SANT’ISIDORO in programma per domenica 26 luglio 2015 a Capanne di Marcarolo – Bosio (AL) a partire dalle ore 9.00.
Il programma di massima sarà il seguente:
- Ore 9.00: Inizio fiera. Esposizione di bovini, equini, ovi-caprini, suini, avicoli e cunicoli con particolare attenzione alle razze tipiche dell’Appennino ligure-piemontese;
- Ore 9.30: Messa all’aperto e benedizione degli animali;
- Ore 10.30-12.30 / 15.00-17.00: Dimostrazioni di lavoro con buoi, asini, muli e cavalli;
- Ore 17.00: Presentazione e premiazione dei migliori soggetti delle razze di bestiame in esposizione.
Nell’ambito della manifestazione ci saranno inoltre:
- Stand con prodotti tipici, artigianato e prodotti per l’agricoltura;
- Esposizione e lavoro di macchinari agricoli “di una volta” a cura del Gruppo Trattori d’Epoca delle Dolci Terre;
- Didattica e biologia degli uccelli rapaci a cura dell’Associazione Il Mondo nelle Ali;
- Passeggiate sugli asinelli per i bambini;
- Visite gratuite all’Ecomuseo di Cascina Moglioni
Saranno attivi per la durata della fiera (9.00-19.00) diversi punti di ristoro.
Si comunica infine che durante la giornata di domenica 26 luglio sarà vigente l’Ordinanza della Provincia di Alessandria di divieto di transito lungo la SP n. 165 “delle Capanne di Marcarolo” dal km 17+700 (loc. Foi) al km 19+500 (incrocio per Campo LIgure – Piani di Praglia) dalle 6.00 alle 20.00.
L’accesso alla fiera sarà pedonale per chi arriva da Bosio con parcheggio sulla strada sterrata per la Cirimilla, mentre potrà usufruire di un servizio bus navetta chi arriverà da Ceranesi o da Campo Ligure con parcheggio sulla strada sterrata per Prato Rondanino.
La Fiera del bestiame di Sant’Isidoro è la storica fiera delle Capanne di Marcarolo. Fino agli anni 50-60, infatti, tutte le cascine del territorio erano abitate e nelle stalle non mancavano le bestie che fornivano il latte, la carne e la forza lavoro, importanti risorse per l’economia della famiglia contadina.
Le razze bovine più diffuse erano la Cabannina e la Montagnina (Tortonese-Varzese), due razze con attitudini diverse ma con peculiarità di rusticità e di adattamento simili.
La Montagnina era diffusa su tutto l’arco appenninico di Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna e, come gran parte delle razze antiche, era considerata a triplice attitudine: veniva infatti utilizzata per la produzione del latte (anche se non in grandi quantità, ma sufficiente per il consumo quotidiano e la piccola produzione di formaggio), per il lavoro (anche le vacche e non solo i buoi) e, a fine carriera o i maschi non diversamente utilizzabili, da carne.
La Cabannina, invece, aveva principalmente un’attitudine lattifera, con una produzione non molto elevata compensata però dalla qualità e dalle proprietà organolettiche superiori a quelle di altre razze, che si prestava alla produzione di formaggio.
Queste due razze sono state progressivamente abbandonate in quanto ritenute non abbastanza produttive per il modello di allevamento “moderno” non adatto ai territori montani.

Dopo anni di abbandono, però, si sta assistendo negli ultimi anni ad un fenomeno di ritorno alla montagna soprattutto da parte di giovani che, in aree collinari e montane, che in Piemonte rappresentano rispettivamente il 30 e il 43%, si dedicano all’agricoltura e all’ambiente con motivazioni ecologiche, filosofiche, sociali ma necessariamente anche economiche.
Nell’edizione 2015 della fiera sarà inoltre presente un’area dedicata alle dimostrazioni di lavoro a trazione animale; il recupero dei tradizionali lavori agricoli svolti con l’utilizzo dei muli, asini, cavalli e buoi, realizzati oggi con attrezzature e tecniche moderne, può infatti rappresentare una possibilità reale per i nuovi insediamenti ed una valida prospettiva per lo sviluppo di attività economiche legate all’agricoltura, alla silvi-coltura e al turismo di aree svantaggiate, lavorando per la gestione del territorio nel rispetto dell’ambiente ma anche impedendo la scomparsa di quegli animali che da sempre condividono il lavoro e la fatica con i contadini.
Finalità dell’Antica Fiera del bestiame di Sant’Isidoro è la promozione delle due razze bovine locali e più in generale la promozione delle attività agro-silvo pastorali del territorio e di un’economia alternativa rispettosa dell’ambiente e della cultura locale, in grado di competere sul mercato con l’alta qualità e la tipicità; grazie a questo impegno dal 2009 è stata riconosciuta FIERA REGIONALE SPECIALIZZATA.
Per informazioni:
Parco Capanne di Marcarolo
Tel 0143-877825 e-mail info@parcocapanne.it
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