Ecomuseo Cascina Moglioni

Evoluzione

Cos’e’ un’Ecomuseo?

L’Ecomuseo è definito come uno strumento culturale di interesse generale e di utilità sociale, orientato a uno sviluppo locale sostenibile. A differenza dei musei tradizionali, l’Ecomuseo non è racchiuso in un edificio, ma ha nel territorio stesso il suo campo di applicazione pratica e il suo oggetto di interesse primario. Sono fondati sulla partecipazione attiva degli abitanti e la collaborazione di enti e associazioni.

APPROFONDIMENTI

Breve storia dell’attività dell’ecomuseo

Missione e Approccio (Sociale e Istituzionale): L’Ecomuseo ha inizialmente concentrato la sua attenzione sulla piccola e originale comunità di Capanne di Marcarolo, per poi ampliare il raggio d’azione. È un centro di educazione ambientale e alla cittadinanza. Agisce in sinergia con istituti scolastici e realtà culturali locali per promuovere le emergenze naturali e storico-culturali, con l’obiettivo costante di far dialogare passato, presente e futuro.

FASE 1 ci si è concentrati principalmente sull’area di Capanne di Marcarolo. 

FASE 2 2020, anno cruciale per musei ed ecomusei, a causa della pandemia, sono stati obbligati a reinventarsi, si è deciso di attuare nuove strategie per un più diretto coinvolgimento dei Comuni del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo e della Riserva naturale del Neirone.

Nel processo di trasformazione è stato altresì importante il ruolo attribuito alla cellula ecomuseale individuata presso il Centro di documentazione per la storia e la cultura locale di Palazzo Gazzolo a Voltaggio dove sono aperti al pubblico:  il “Museo della civiltà Contadina” e la “Biblioteca della fiaba”, la sala multimediale con video, filmati e documentazione fotografica.

L’ecomuseo ha inoltre partecipato attivamente alle iniziative organizzate dalla Rete Ecomusei Italiani e a quelle promosse dalla Rete degli Ecomusei del Piemonte e dalla Regione Piemonte, grazie alle quali è stato possibile un confronto per un efficace rinnovamento. Si sono rivelate centrali la condivisione della conoscenza in una prospettiva non solo locale ma anche internazionale. All’interno di questo percorso in continua evoluzione anche l’arte e le esperienze estetiche del teatro e delle mostre a tema hanno fornito un contributo efficace per una fruizione ancor più coinvolgente da parte del pubblico.

Aspetti Conservazionistici: L’Ecomuseo opera in sinergia con le azioni di conservazione del Parco, contribuendo alla comunicazione di importanti programmi come il Piano di gestione del Sito Natura 2000 “Capanne di Marcarolo” e il programma P.I.U.M.A. (Programma di interventi unitari di miglioramento ambientale). 

Gli interventi hanno riguardato il recupero di praterie e prati pascolo, essenziali per la conservazione di specie protette di grande interesse. Tra le tante specie presenti ricordiamo: Zerynthia cassandra, con la sua pianta nutrice Aristolochia rotunda, Euphydryas provincialis, con la sua pianta nutrice knautia arvensis, Neotinea tridentata, Neotinea ustulata, presenti nei prati di Cascina Moglioni; Ichthyosaura alpestris apuana, Bubo bubo, Caltha palustris, Eriophorum angustifolium, Narcissus pseudonarcissus concentrati, alla Cascina, nella zona umida intorno alla pozza d’acqua; Dryocopus martius, nelle faggete mature e Canis Lupus, avvistato nelle pertinenze della struttura.

L’ECOMUSEO… 

È PAESAGGIO perché espressione della popolazione che agisce sul paesaggio. Il paesaggio è trasformazione, cultura, risorsa dinamica, produttiva creativa vitale. L’azione sul paesaggio deve essere sostenibile per permettere all’ambiente e alla cultura di manifestarsi e perpetuarsi.  

È RICONOSCIMENTO l’ecomuseo esiste se c’è il riconoscimento da parte degli abitanti e dei nuovi residenti. È un processo partecipativo finalizzato allo sviluppo locale L’ecomuseo assume una rilevanza scientifica, promuove pratiche e abilita la comunità allo sviluppo sostenibile. 

È GESTIONE La gestione deve consentire rappresentanza ed equilibrio, attraverso forme di governance condivise tra pubblico, privato e associazionismo. 

È PIANIFICAZIONE E GOVERNO DEL TERRITORIO perché la ricerca e la sensibilizzazione alla gestione partecipata del patrimonio culturale favorisce percorsi decisionali condivisi sul governo e la pianificazione dell’utilizzo delle risorse (ambientali, culturali, paesaggistiche). 

È SVILUPPO ED ECONOMIA agendo spesso l’ecomuseo su alcuni settori produttivi.

È RETE contaminazione di pratiche. È necessario consolidare la rete nazionale, facendo tesoro delle esperienze regionali; attivarsi con gli Ecomusei e i Musei Comunitari in Europa e nel Mondo; collaborare con Slow Food, GAL/LAG, Parchi e altri soggetti che sotto vari profili (culturale, socioeconomico, ambientale) si occupano di paesaggio.