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Acquistate due stazioni idrometriche per lo Studio sul calcolo e sulla valutazione del deflusso ecologico dei corsi d’acqua del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo

L’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese ha formalizzato l’acquisto di n.2 stazioni idrometriche finalizzate sia alla conservazione della fauna ittica che alla valutazione e calcolo del deflusso ecologico nei corsi d’acqua del Parco naturale Capanne di Marcarolo – ZPS/ZSC IT1180026. Nello specifico, le due sentinelle digitali saranno installate dalla società di ingegneria Mountain-eering S.r.l. di Bolzano (BZ) nel Torrente Piota e Torrente Gorzente secondo l’applicazione della metodologia MesoHABSIM (Mesohabitat Simulation Model).

Tale metodologia descrive la modellazione e la valutazione dell’integrità dell’habitat fluviale utilizzando l’approccio a meso-scala ed è stata inserita tra gli Obiettivi di Conservazione e le Misure di gestione del sito (approvati dalla Regione Piemonte con D.G.R. n. 10-398/2024/XII del 21/11/2024) che vengono declinati attraverso specifici attributi e target quantitativi per ogni habitat e specie da tutelare.

Per raggiungere tale obiettivo, è fondamentale l’utilizzo di serie di dati idrologici misurati lungo i corsi d’acqua oggetto di studio, che descrivano l’andamento delle portate relative ad almeno un anno idrologico.

Gli interventi, uno sul Torrente Piota e uno sul Torrente Gorzente prevedono le seguenti attività :

  • per ogni corso d’acqua saranno svolti sopralluoghi in campo per l’identificazione dei tratti omogenei e delle unità idromorfologiche. Saranno eseguiti rilievi di portata, velocità e tirante idraulico per caratterizzare le varie unità idromorfologiche presenti. La lunghezza media dei tratti monitorati sarà compresa tra 150 m e 200 m. Ogni tratto sarà monitorato in corrispondenza di 4 diversi valori di portata;
  • la restituzione dei dati rilevati in campo, la loro elaborazione finalizzata all’applicazione del metodo MesoHABSIM e successiva determinazione del deflusso ecologico;
  • la redazione di una relazione tecnica descrittiva del metodo applicato e dei risultati ottenuti;
  • l’esecuzione delle misure di portata per la taratura dei sensori installati, con almeno 6 punti di misura per stazione, e per l’applicazione del metodo MesoHABSIM.

L’acquisto di queste stazioni idrometriche fa parte di uno studio più ampio che permetterà anche di avere ulteriori dati utili alle azioni per la mitigazione e la risoluzione delle problematiche seguite all’attuazione del progetto “Interventi per il miglioramento della sicurezza idraulica – Opere di manutenzione straordinaria dello scarico di fondo e ripristino del paramento di monte della diga di Lavagnina inferiore” da parte del gestore IREN Acqua S.p.A., tutt’ora in atto, nel Comune di Casaleggio Boiro (AL).

Si consolida così l’azione di tutela intrapresa dall’Ente Parco a giugno 2024 quando, rilevata l’eccessiva torbidità delle acque sotto l’invaso della Lavagnina, il personale APAP sollecitò la Provincia di Alessandria a verificare la situazione. La Provincia, responsabile dell’autorizzazione ai lavori di svaso (D.D. 998/2023), concordò quindi un’ispezione congiunta tra le parti interessate.

Come noto dai risultati ARPA del sopralluogo il personale di vigilanza dell’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese – APAP, del Nucleo CC Forestale di Ovada e della Provincia di Alessandria si avviò la fase istruttoria volta ad accertare e verificare la compatibilità normativa dei lavori in atto presso la diga, che avrebbe portato, a indagini concluse, alla contestazione dell’illecito amministrativo riguardante i lavori in oggetto e, ai sensi dell’art. 50 della L.R. n. 19/2009 e s.m.i., alla notifica di apposito rapporto amministrativo per violazione delle prescrizioni della procedura di VIncA (Valutazione di Incidenza), primo passo per la definizione dell’obbligo del ripristino a cura e spese del responsabile.

Alla termine dello studio sulla valutazione del calcolo e del deflusso ecologico saranno mostrati al pubblico la metodologia e i risultati ottenuti. Un passo importante verso la salvaguardia dei corsi d’acqua e per il ripristino dell’area della Lavagnina.