LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE IN LOC.PIAN DI REMO – CAPANNE DI MARCAROLO (AL)
Per la giornata di lunedì 9 marzo 2026, si prevede l’avvio dei lavori di miglioramento ambientale dell’area di Pian di Remo Gli interventi in oggetto, realizzati dalla Provincia di Alessandria nell’ambito del bando di Riqualificazione ambientale dell’ecosistema fluviale lungo i torrenti Orba e Piota nell’Alto Monferrato Ovadese (AL), interessano l’area umida situata in sponda sinistra del torrente Gorzente, in loc. Pian di Remo, all’interno del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo e ZSC/ZPS IT1180026 “Capanne di Marcarolo”.
L’area oggetto di intervento è caratterizzata da una formazione prativa a regime idrico temporaneo, caratterizzata da Phragmites, Carex e Molinia associato ad altre graminacee, riconducibile all’Habitat di interesse comunitario 6410 “Praterie con Molinia su terreni calcarei, torbosi o argilloso-limosi (Molinion caeruleae)”.
Il sito riveste una rilevante importanza conservazionistica per la presenza di una stazione di Gladiolo palustre (Gladiolus palustris), specie di interesse comunitario inserita negli Allegati II e IV della Direttiva Habitat 92/43/CEE (fig. 1). E’ specie tipica di ambienti umidi (ma non paludosi con ristagno perenne di acqua) e radure soleggiate, sensibile alla competizione arbustiva, necessitando di una corretta alternanza stagionale del regime idrico superficiale.
Attualmente, il sito presenta alcune minacce/pressioni legate al progressivo interramento e avanzamento della successione arbustiva, a fenomeni di costipamento del suolo derivanti dal pregresso calpestio turistico, a competizione vegetazionale della eccessiva densità della vegetazione erbacea che limita la capacità germinativa del Gladiolo palustre. Le indicatrici della progressiva dinamica di interramento della zona umida sono gli arbusti di invasione e le graminacee prative che, se dominanti, indicano transizione verso prati totalmente asciutti.
In linea con il Format Obiettivi di Conservazione della ZSC/ZPS IT1180026 (D.G.R. n. 10-398/2024/XII), che riconosce al sito un buon grado di conservazione ma un’elevata vulnerabilità, la Regione Piemonte considera prioritario l’obiettivo di mantenimento del grado soddisfacente di conservazione della struttura dell’habitat.
Gli interventi progettuali mirano al ripristino della funzionalità ecologica della zona umida e alla tutela dell’habitat prativo, condizione essenziale per le esigenze del Gladiolus palustris. Tali azioni sono volte a contrastare la frammentazione ambientale e la perdita di biodiversità derivanti dalle alterazioni del regime idrico e dalla competizione vegetazionale. La finalità è quella di mantenere le caratteristiche di area umida a carattere stagionale, non paludosa.
Si informa che il sentiero CAI n.406 resta regolarmente percorribile. L’area dei lavori è limitata al contesto della zona umida sottostante il tracciato, che si sviluppa a monte del cantiere. Si prega di prestare la massima attenzione, attenersi alle indicazioni del cartello di cantiere e non oltrepassare le recinzioni.
Al termine dei lavori (presumibilmente fine marzo) il sentiero n.406 resterà chiuso per alcuni giorni per permettere la realizzazione di una passerella in legno di castagno (peraltro prevista a progetto) di opportuna lunghezza e altezza dal suolo, utilizzando legname trattato in modo ecologico, a coprire il tracciato interessante la zona umida, al fine di ottenere una migliore integrazione delle componenti soggette a ripristino. Tale opera è finalizzata a interrompere il fenomeno del costipamento diretto del suolo causa to dal passaggio dei visitatori, prevenendo così la formazione di ristagni idrici superficiali anomali e il conseguente degrado del piano di calpestio. La passerella permetterà il risanamento del fondo favorendo la naturale ricolonizzazione erbacea adiacente mitigando i fenomeni erosivi e di ruscellamento lungo il tracciato escursionistico.

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