MARCAROLO FILM FESTIVAL – Tre giorni di cinema nel cuore dell’Appennino piemontese
Si è conclusa con un’ottima partecipazione di pubblico l’edizione 2025 del Marcarolo Film Festival organizzato dall’Ecomuseo di Cascina Moglioni dal 15 al 17 agosto nelle Aree Protette dell’Appennino Piemontese.

L’iniziativa, promossa con l’obiettivo di valorizzare il territorio e sensibilizzare sui temi ambientali attraverso il linguaggio del cinema, ha registrato la partecipazione di quasi 200 persone, confermando un interesse crescente da parte di cittadini, turisti e appassionati
La grande novità dell’edizione 2025 è stata la preziosa collaborazione con il Festival CinemAmbiente di Torino, la più importante manifestazione italiana dedicata ai film a tema ambientale, organizzata dal Museo Nazionale del Cinema.

La manifestazione ha coinvolto inoltre i Comuni di Gavi e di Bosio, la Rete Ecomusei del Piemonte, il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) Delegazione di Novi Ligure con il Gruppo Sette Castelli dal Tobbio all’Orba e Slow Food con la Condotta del Gavi e dell’Ovada.
Ha ricevuto inoltre il contributo contributo della Fondazione CRT per il Bando “Immagini e Prospettive” 2024.

Il Marcarolo Film Festival

Il festival è nato nel 2008 con l’intenzione di promuovere la conoscenza dei territori e delle diverse culture e stimolare una riflessione sulle problematiche ambientali e sulle responsabilità individuali.
L’audiovisivo oggi rappresenta infatti uno dei principali strumenti per diffondere in maniera diretta e efficace la cultura ambientale.
Il programma della XV edizione del Marcarolo Film Festival
La prima data è stata il 15 agosto, ferragosto, nell’ambito delle Giornate Europee del Patrimonio, al Forte di Gavi in collaborazione con il Festival CinemAmbiente di Torino.

È stato proiettato il documentario COMMON GROUND di Josh & Rebecca Tickell, vincitore del “premio Slow Food” di CinemAmbiente edizione 2024 come film che meglio ha saputo indagare il rapporto tra cibo e ambiente e i temi dell’alimentazione sostenibile e dei consumi alimentari consapevoli, assegnato dalla giuria composta da Barbara Nappini, Serena Milano, Roberto Burdese, Piero Sardo.
Fondendo l’inchiesta giornalistica con le storie personali di coloro che lottano in prima linea per un’alimentazione sostenibile, il film svela l’oscuro intreccio tra denaro, potere e politica che si cela dietro la crisi del sistema alimentare e denuncia come le pratiche razziste alla base dell’attuale produzione agricola stiano distruggendo moltissimi coltivatori. Tuttavia si fa strada un nuovo movimento a sostegno dell’agricoltura “rigenerativa” a cui danno voce, nel film, anche alcune star come Laura Dern, Jason Momoa, Rosario Dawson e Woody Harrelson.
Un cast da grande film, sceneggiatura, fotografia e regia all’altezza dei protagonisti: è piuttosto raro che tanto talento e tanta qualità vengano messi al servizio di una causa così importante eppure così poco considerata.
Senza suolo fertile non c’è vita eppure in meno di un secolo abbiamo drammaticamente eroso questo patrimonio prezioso e indispensabile alla sopravvivenza del genere umano. Abbiamo disperso millenni di saperi in nome dell’ottusa ricerca del profitto per pochi.
Ma c’è ancora speranza, chi ha già abbracciato il cambiamento ci sta indicando la strada da seguire e un film come Common Ground può fare moltissimo per diffondere il messaggio.
Il secondo e il terzo giorno sono stati dedicati ai progetti del territorio delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese.
Sabato 16 agosto alla sede delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese di Bosio è stato proiettato il documentario TRA LE CASE ABBANDONATE, cortometraggio diretto dai fotografi naturalisti e videomaker Paolo Rossi e Nicola Rebora, incentrato sulla fauna selvatica che sia riappropria degli antichi borghi abbandonati nell’Appennino delle Quattro Province.

Il video è stato realizzato una campagna di crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso.
Nell’ambito della serata i partecipanti hanno potuto visitare la mostra fotografica IL GATTO DEI BOSCHI allestita dai due autori presso la Sala conferenze delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese a Bosio AL (via Umberto I, 51 – Salita Poggio).
La mostra fotografica che rimarrà aperta fino a fine settembre, si compone di più di 40 immagini dedicate gatto selvatico (Felis silvestris silvestris) e alla natura dell’Appennino delle Quattro province.

La terza giornata del Festival, domenica 17 agosto all’Ecomuseo di Cascina Moglioni di Capanne di Marcarolo, è stata dedicata al patrimonio boschivo dell’Appennino ligure-piemontese con una presentazione fotografica e la proiezione del video I CUSTODI DEL TEMPO relativi al progetto di censimento degli alberi vetusti nell’Appennino ligure-piemontese, ossia alberi di dimensioni, età o portamento particolari, importantissimi per il loro valore ecologico, storico o culturale, curata del naturalista e videomaker Alessandro Ghiggi e la Guida Naturalistica e Divulgatore Ambientale Antonio Scatassi.

A seguire Alessandro Migone e Simonetta Venturini, volontari del progetto Life WolfAlps Liguri, hanno commentato il video da loro realizzato SUI SENTIERI DEL LUPO dedicato al monitoraggio del lupo (Canis lupus italicus) sull’Appennino ligure, attraverso metodi non invasivi come il fototrappolaggio.

Le proiezioni sono state precedute, al mattino, da una escursione dedicata alle piante vetuste e monumentali da titolo “La sapienza degli alberi. Significato e importanza degli ecosistemi boschivi”.
La passeggiata ha offerto ai partecipanti l’opportunità di conoscere meglio l’ecosistema bosco e il “sistema albero”, con riferimento particolare al nostro Appennino, scoprendo il ruolo essenziale di questi per la salute del pianeta e per il nostro benessere e qualità della vita.



Escursione “La sapienza degli alberi” – foto Elisa Arecco
Leggi anche l’articolo dedicato “La sapienza degli alberi. Significato e importanza degli ecosistemi boschivi.“
All’Ecomuseo, per tutta la giornata è stato possibile visitabile la Mostra fotografica nelle sale dell’Ecomuseo “Ritratti in fiera” di Marco Tiso aperta fino a fine settembre

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