CONTRASTO ALLA PSA: LA GESTIONE DELLA SPECIE CINGHIALE NELLE AREE PROTETTE APPENNINO PIEMONTESE
L’Ente di gestione delle Aree Protette dell’Appennino Piemontese continua ad essere operativo nell’applicazione dei piani di controllo della specie cinghiale attuati nel rispetto della normativa sul contrasto alla Peste Suina Africana (PSA), sempre in evoluzione.
Nel corso del 2024, da gennaio a fine novembre, sono stati effettuati 97 appostamenti che hanno portato all’abbattimento di 13 cinghiali nelle Aree Protette in gestione all’Ente; nel mese di dicembre e nel 2025 sono previste uscite periodiche per il controllo della specie.



Dal 7 gennaio 2022, data in cui è stato segnalato il primo caso in Italia di peste suina africana (PSA) nella zona di Ovada (AL), l’Ente ha collaborato inoltre con il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Torino ad un progetto di ricerca sull’utilizzo del metodo REM (Random Encounter Model) per la stima dell’abbondanza e della densità della popolazione di cinghiali in un’area affetta da ASF (African Swine Fever – Peste Suina Africana PSA).
Lo studio ha permesso di avere importanti dati utili alla pianificazione delle attività di controllo e ha dimostrato come la densità della specie, per l’anno 2022, fosse di soli 0,27 animali / Kmq per l’area del Parco naturale delle Capanne di Marcarolo.
Considerando quindi le densità minime della specie cinghiale, confermate anche per il 2023 e il 2024, i risultati ottenuti dall’Ente, nell’ambito del Piano di gestione, si possono ritenere soddisfacenti.

Nel corso del 2023 l’Ente ha anche sperimentato, nel periodo dal 9 maggio al 5 luglio, all’interno del Parco naturale dell’Alta Val Borbera, un’innovativa tecnica di cattura con recinti mobili denominati Pig-brig; purtroppo la comparsa dell’epidemia da peste suina africana anche nel Comune di Carrega Ligure, proprio all’interno del Parco naturale (primo caso segnalato il 23 gennaio 2023), ha però reso vani gli sforzi di cattura messi in campo dall’Ente.
È importante sottolineare che tutte le attività messe in campo per la gestione e il controllo del cinghiale nelle Aree Protette dell’Appennino Piemontese, sono state possibili grazie al supporto tecnico-scientifico e logistico dei guardiaparco e dei tecnici dell’ente e il preziosissimo aiuto degli Operatori Selezionati dell’Ente.



Per avere un aggiornamento dei dati relativi agli abbattimenti di tutti i Parchi naturali della Regione Piemonte è possibile consultare la pagina del sito regionale “La gestione della specie cinghiale (Sus scrofa) all’interno delle aree naturali protette regionali”.
L’Ente Parco, da sempre in prima linea nella raccolta dei dati di abbattimento della specie cinghiale, ha da subito aderito alla nuova piattaforma regionale per l’inserimento dei dati denominata Nembo e in capo alla Direzione Agricoltura della Regione Piemonte.
Su tale portale l’Ente inserisce sia i dati di programmazione settimanale delle attività di abbattimento che quelli di rendicontazione delle attività fatte, sia di abbattimento che più in generale di supporto alla Struttura regionale (ad esempio la gestione amministrativa delle richieste di “equipollenza“, presentate dai cacciatori non solo piemontesi, al fine di essere inseriti nell’elenco degli Operatori Selezionati autorizzati a svolgere azioni di controllo della specie cinghiale, all’interno delle aree naturali protette regionali).
Inoltre l’Ente sta iniziando ad impostare la nuova pianificazione di gestione della specie cinghiale per il periodo 2025-2030, redatta sulle base delle Linee guida ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione
e la Ricerca Ambientale) per la gestione del Cinghiale (Sus scrofa) nelle aree protette, tenendo conto anche del nuovo contesto sanitario in cui si trovano le Aree Protette dell’Appennino Piemontese interessate da gennaio 2022 dalla diffusione della Peste Suina Africana .
L’Ente fa parte inoltre del Gruppo Operativo Territoriale istituito presso l’ASL di Alessandria che ha la funzione di coordinare le attività legate al contrasto della peste suina africana.
Per Approfondimenti:
- AGGIORNAMENTO SULLE AZIONI DI CONTRASTO ALLA PSA (PESTE SUINA AFRICANA) NELLE AREE PROTETTE DELL’APPENNINO PIEMONTESE
- POSIZIONATE 40 FOTO TRAPPOLE NELL’AMBITO DEL PROGETTO DI RICERCA REM PER LA STIMA DELL’ABBONDANZA E DELLA DENSITÀ DEI CINGHIALI
- LA GESTIONE DELLA SPECIE CINGHIALE (Sus scrofa) ALL’INTERNO DELLE AREE NATURALI PROTETTE REGIONALI
- LA PESTE SUINA SPIEGATA BENE
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